Blue Mitchell “Step lightly”

Blue Mitchell “ Step lightly” (Step_Lightly1963)

Blue Mitchell: tromba
Joe Henderson: sax tenore
Leo Wright: sax alto
Herbie Hancock: piano
Gene Taylor: contrabbasso
Roy Brooks: batteria

Richard Allen Mitchell, meglio conosciuto come “Blue”, appartiene a quella schiera di trombettisti
che hanno maturato uno stile ben definito nella seconda metà degli anni ’50, in particolare
nel quintetto di Horace Silver, con cui collabora dal ’58 fino agli anni ’64-’65.

Originario di Miami, fa parte di quella compagine di musicisti della Florida spostatasi a New York
negli anni ’50, tra cui spiccavano i fratelli Adderley e il bassista Sam Jones.
Precisione e spiccato senso bluesy (che gli fa guadagnare il soprannome) sono le caratteristiche
principali di un musicista dimenticato per anni, che lascia però una mole di lavoro elevata e registrata soprattutto per Riverside e Blue Note fino al 1970, anno in cui decide di spostarsi da New York a Los Angeles, dove registra numerosi album commerciali di stampo funk.

Inizia una originale collaborazione con il bluesman John Mayall, anche questa documentata su album.
Prima di morire a 49 anni a causa di un cancro, trova comunque il tempo per registrare un piccolo
capolavoro intitolato “Mapenzi”, a capo di un quintetto che dirige insieme ad Harold Land.
Blue Mitchell è un musicista dalle doti tecniche sottovalutate e dall’importanza stilistica molto forte; la sua influenza è presente in molti musicisti che si confrontano con la tradizione jazzistica.

La registrazione segnalata in questa pagina, appartiene al suo periodo migliore, a cavallo tra la fine
del periodo “silveriano” e l’inizio del proprio quintetto (che vedrà la partecipazione di un giovane pianista, scovato proprio da Blue: Chick Corea).
Mitchell sfoggia un gruppo di stelle, tutte uscite dalla scuderia Blue Note, tra cui Herbie Hancock,
la ritmica di Silver (Roy Brooks e Gene Taylor), una front line composta oltre alla tromba del
leader, il tenore di Joe Henderson (colui che firma due brani e gli arrangiamenti per “Sweet and
Lovely” e “Cry me a river”) e un altista dal grande talento, Leo Wright.
L’album verrà distribuito solo nel 1980, 17 anni dopo la sua realizzazione, forse a causa delle politiche Blue Note o forse per favorire, all’epoca, altri artisti in catalogo.
La versione di “Sweet and Lovely” merita, comunque, un ascolto particolare.

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